Se volete far arrabbiare un wrestler basta che gli chiediate “È tutto finto, no?”. Ai giorni nostri l’idea che i match di wrestling siano uno spettacolo predeterminato è di dominio pubblico, ma la domanda fa saltare i nervi ai wrestler (e ai fan) perché sottintendete che la fatica, le difficoltà e il dolore che provano gli atleti sul ring sia finto. Negli anni ’80 i wrestler erano ancora più sensibili perché si cercava in tutti i modi di mantenere in piedi il confine grigio tra spettacolo e realtà, evitando per esempio di far viaggiare insieme wrestler che erano in competizione tra di loro, e non dichiarando mai apertamente la natura sceneggiata degli incontri.

A volte alcuni giornalisti o alcuni host di programmi tv fanno quella domanda ai wrestler, e a volte i wrestler non reagiscono benissimo. Il 20 marzo del 1985 quella domanda venne posta durante Hot Properties da Richard Belzer ad Hulk Hogan e Mr. T e per Belzer furono dolori tutt’altro che finti. Di sicuro sapete chi sono e che fisico hanno Hogan e Mr. T, ma forse Richard Belzer non è un nome che vi fa scattare al volo una lampadina. Oggi Belzer è sinonimo con il Detective Munch, uno dei protagonisti di Law & Order: Special Victim Unit: alto, longilineo per non dire parecchio magro, ha la faccia di uno che non è esattamente allenato e abituato a lottare. Nel 1985 Belzer, all’epoca uno stand-up comedian in crescita, conduceva un programma TV sulla falsa riga del Dave Letterman show: momenti comici, commento sulle notizie del giorno, ospiti da intervistare. Il 20 marzo gli capitano in studio Hulk Hogan e Mr. T. Dico “capitano” perché Belzer sostiene di non aver mai voluto i due come ospiti ma che gli vennero imposti dalla produzione che voleva sfruttare la fama sempre più grande del duo. Hogan e Mr. T stavano infatti girando in lungo e in largo per fare pubblicità al più grande show di wrestling di tutti i tempi, quel Wrestlemania che avrebbe cambiato per sempre il business del wrestling rendendolo davvro mainstream. Belzer, seppure di malumore, accetta di intervistarli. In studio arriva prima Mr. T, un tipo non proprio facilissimo che prende subito di punta il già immusonito Belzer che sembra non prenderlo sul serio. L’atmosfera sembra rilassarsi quando arriva l’istrionico Hulk Hogan con i suoi due metri e 120 kg di muscoli. Sembra.

L’intervista inizia a scricchiolare dopo pochi secondi, quando Belzer mostra di non avere idea del match che i due stanno pubblicizzando e tratta con evidente sufficienza gli incontri di cui Hogan fa un breve riassunto. Mentre Hogan mantiene il suo tono gioviale e bombastico, un Mr. T bellicosissimo si ingrugnisce sempre più e quando Belzer chiede che gli mostrino una delle loro mosse da wrestler gli dice chiaramente no. Hogan si mostra di nuovo il vero showman sempre in modalità venditore e acconsente, dopo aver detto a un orecchio a Mr. T abbastanza forte da farsi sentire da tutti “Ora lo faccio urlare.”.

Belzer chiede quindi a Hogan di mostragli una delle sue mosse personali ma Hogan declina dicendo “ll pavimento è troppo duro, ti faresti male.”. Quando si dice chiamarsela. Hulk lo mette quindi in una front chin lock, ovvero una presa alla gola nota anche come presa a ghigliottina e Belzer sta al gioco facendosi bloccare nella presa. Passano solo 8 secondi quando Belzer perde i sensi e Hogan, non si sa se perché impanicato o solo perché non si rende conto della situazione, lo lascia andare facendolo cadere a terra come un manichino. La testata che Belzer da contro “il pavimento troppo duro” è così sonora da far reagire il pubblico con un evidente “Gasp!” collettivo. Hogan reagisce, si avvicina a Belzer per controllare come stia dandogli qualche schiaffetto, mentre Mr. T continua a sfotterlo, sempre bellicoso.

Belzer si riprende dopo pochi secondi e in un momento un po’ surreale e un po’ inquietante, che darà modo a molti di chiedersi se fosse tutto preparato, si alza di scatto e con voce spiritata dice “And now, we’ll be right back after this word from you know who!” cioè “E adesso, torneremo subito dopo una parola da voi sapete chi!” mostrando una prontezza di riflessi da professionista rodatissimo. Con uno sguardo chiaramente confuso si gira dando la schiena alla telecamera per andare dietro le quinte, mostrando il colletto di camicia e giacca insanguinati. A questo punto c’è lo stacco pubblicitario.

Quando finisce la pubblicità e si torna in studio non c’è traccia di Belzer. Un assistente si scusa col pubblico per l’incidente, dicendo che Hulk non ha avuto intenzioni cattive e che ora riprenderanno a parlare dei loro match. Il cambio di tono è brusco, ancora di più quando vengono inquadrati Mr. T. e Hulk Hogan: il gigante biondo non è più il bombastico imbonitore di pochi minuti prima ma un uomo che chiede sinceramente scusa dell’accaduto, spiegando che non si era reso conto di quanto Belzer fosse in difficoltà durante la presa e che gli spettatori non dovrebbero mai tentare di replicare quello che atleti professionisti e wrestler fanno in tv. Hogan e Mr. T giustificano poi la loro presenza dicendo che gli era stato detto che tra il pubblico ci sarebbero dovuti essere diversi bambini disabili, e che uno di questi voleva incontrarli prima di morire. Si tratta di pochi minuti imbarazzanti in cui un Hogan messo alle strette cerca di mantenere un tono il più possibile professionale mentre chiede scusa, spinge Wrestlemania e smorza in qualche modo il sempre bellicoso Mr. T che continua a non mostrare nessun segno di aver colto quanto la situazione sia grave per loro. L’ultima inquadratura sui due è un inno all’imbarazzo, due giganti muscolosi con la faccia di due bambini che hanno appena ricevuto una sgridata dal preside.

Se dal punto di vista della pubblicità l’incidente non ebbe poi chissà quale strascico (e c’è da immaginare che succederebbe se capitasse oggi coi social), diede però modo a Belzer di fare causa a Mr. T e Hulk Hogan e sfruttare l’occasione per far parlare del proprio show. Nell’episodio successivo Belzer racconta ai suoi spettatori quanto accaduto mettendo a tacere chi lo stava accusando di essere tutta una burla: per assicurare che la caduta non era preparata mostra a tutti la ferita con i punti di sutura sulla nuca, spiegando anche di aver subito un trauma cranico, aver perso la memoria dell’incidente e di soffrire ora di un danno permanente alla colonna. Il tutto lo porta a fare causa ai due wrestler per 5 milioni di dollari. Tutte le parti però sono riuscite a mettersi d’accordo prima di arrivare in tribunale e negli anni si sono susseguite dichiarazioni diverse sulla cifra che Belzer è riuscito a farsi dare.

Secondo un’intervista rilasciata da lui durante la trasmissione radio di Howard Stern pare che Hogan (non si fa più menzione di Mr. T) abbia dovuto sborsare 400.000 dollari e che con quei soldi Belzer si sia comprato una casa in Francia. Dice di averla chiamata Chez Hogan.

Scritto da Davide Costa

Scrivo fumetti e altre cose fiche per Walt Disney, Sergio Bonelli e altre case editrici fiche. Ho una newsletter in cui parlo del mio lavoro, Appunti dal tavolino di un bar, a cui potete iscrivervi qua: http://tinyletter.com/DavideCosta