Ci sono domande che l’essere umano si pone fin dall’inizio dei tempi: “Chi siamo?”, “Dove andiamo?”, “Perché svolti a destra se hai messo la freccia a sinistra?”, “Come mai quando vado in alta montagna sento più freddo che a valle, se di fatto mi sto avvicinando al Sole?” ma, soprattutto, “Chi diamine è Mark Caltagirone?”.

Ora, probabilmente quest’ultima domanda non sovviene a tutti, soprattutto a chi sia solito bazzicare i programmi di intrattenimento che danno su Mediaset (e questo fa di voi persone che ancora si possono salvare). Tuttavia, se siete personcine fuori dal mondo che grazie a internet hanno smesso di guardare l’attraente scatola magica del salotto, è possibile che vi sia scappato. A me, per esempio, era proprio sfuggito e probabilmente avrei continuato a ignorarne l’esistenza se non mi fossi imbattuta in un certo video su YouTube.

Ogni giovedì alle 14, sul canale di Guglielmo “Willwoosh” Scilla, esce un nuovo video di “Vita Buttata”. Quest’ultimo è un format nel quale lui, il conduttore, in compagnia di un ospite che varia da puntata a puntata, riproduce messaggi vocali mandati dai follower che rispondono alle call to action fatte tramite social (di solito, Facebook). Ogni puntata ha un tema differente e “Gu”, insieme all’ospite, commenta ogni messaggio riprodotto e racconta un aneddoto personale in tema con l’episodio.

Nella puntata uscita giovedì 30 maggio però, per una serie di  problemi tecnici e altri motivi spiegati a inizio video, sulla sedia accanto al conduttore non è seduta alcuna persona visibile. Willwoosh dice però “Sono riuscito a strappare a botta di culo la persona di cui tutti quanti stanno parlando: io sono contentissimo di ospitare, all’interno degli studios de casa mia, Mark Caltagirone!” e poi inizia a parlare con la sedia vuota.

Ora, in molti da bambini hanno avuto (almeno) un amico immaginario (e colgo l’occasione per salutare Gommy, indimenticabile compagna di avventure e viaggi fantastici), ma chi di noi, passati i trent’anni, lo riesumerebbe per co-condurre una puntata incentrata sui messaggi più assurdi mai ricevuti? Esclusa l’opzione del compagno di giochi inventato, ho supposto che Mark Caltagirone fosse uno di quei personaggi che si avvolgono in un alone di mistero per fare aumentare il proprio carisma, un po’ come fanno Liberato, Miss Keta e Marco Barretta. L’ipotesi sembrava sufficientemente soddisfacente, così non ci ho dato peso e sono passata oltre.

Finché nelle storie Instagram del sopracitato Guglielmo non mi sono imbattuta in gag nelle quali parla con Marco “il testimonial della sambuca Molinari” Caltagirone, dove la web star è palesemente da sola. Per quanto sia un ragazzo simpatico e scherzoso, non penso si permetterebbe mai di prendere in giro uno dei suoi ospiti solo per aver scelto di restare nell’ombra. L’unica spiegazione plausibile, era quindi che Mark Caltagirone fosse un nuovo tormentone di cui stavo ignorando l’esistenza.

Fortunatamente però c’è Google, che tutto sa e molto può, al quale mi sono rivolta in cerca di risposte. Ho così scoperto, navigando su Mediasetplay, che la storia di Marco ha inizio nel dicembre 2018, quando una felicissima Pamela Prati si è presentata a Domenica Live al cospetto della regina della domenica pomeriggio, sua maestà, la dottoressa Giò che salva vite solo con espressioni facciali degne di nota, colei che risplende circondata da luci e fari della ribalta: Barbara d’Urso. Alla corte della conduttrice italiana, Pamela ha raccontando di essersi innamorata di un imprenditore edile bello e affascinante, con il quale ha adottato due bambini e che avrebbe sposato da lì a qualche mese.

Poi è iniziata tutta una serie di interviste e apparizioni della showgirl in numerosi programmi e testate, nelle quali ha raccontato del suo amore, dei suoi programmi per il futuro e di una lunga serie di avvenimenti che qui non citeremo perché questo non vuole essere un articolo di gossip ma solo un foglietto illustrativo per comprendere i meme che stanno iniziando a circolare in rete.

 

Infatti, a rendere famosa la coppia Prati-Caltagirone non è stata tanto la notizia delle nozze quanto più la totale assenza del marito. Prima Dagospia, poi tutti gli altri, hanno dato inizio a una caccia all’uomo incalzando la showgirl circa la reale identità di un fidanzato fin troppo timido.

Sotto una pressione così tanto opprimente, a fine maggio l’ex conduttrice de “La sai l’ultima?” si ritrova a confessare in un altro salotto televisivo, quello della Toffanin, che Marco “Mark” Caltagirone, in realtà, non esiste. La poveretta sostiene di essere stata truffata, di essere stata vittima di un raggiro creato da persone a lei molto vicine, si scusa, si strugge e, soprattutto, diventa virale.

Il punto è che dopo così tante versioni e rimescolamenti della stessa vicenda (e sono talmente tanti che su certi siti si parla direttamente di “Pratiful”), essere certi di aver trovato la verità è praticamente impossibile. E se Mark esistesse ma fosse nel programma protezione testimoni e la Prati, pur di proteggere l’amato, scegliesse di immolarsi per lui nella grande gogna del web? E se davvero la poveretta fosse soltanto stata un po’ troppo ingenua e frettolosa, ritrovandosi intrappolata in una vicenda più grande di lei? E se invece fosse tutto un astuto piano calcolato fino al minimo dettaglio solo per ridare un po’ di notorietà a chi, più di vent’anni fa, conduceva programmi come “Scherzi a parte”?

Di sicuro tutto il carrozzone ha giovato all’industria del gossip, alle paginette di meme e a chiunque muoia dalla voglia di vedere qualcuno di famoso cadere, come l’ironia istantanea e lo sciacallaggio sul presunto taccheggio di Marco Carta (poi dimostratosi estraneo ai fatti) hanno dimostrato.

Diceva Oscar Wilde nel suo Dorian Gray “[…] for there is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about” che in italiano è poi divenuto proverbiale come “nel bene o nel male, purché se ne parli”. Non sappiamo se questo sia o meno il caso di Pamela Prati e del suo innamorato, di sicuro nessuno verrà mai a chiederne conto, visto che su questa storia molti hanno campato per giorni; l’unica certezza è che se ora vi imbatterete in meme con Mark invisibili e persone solitarie in sua compagnia, saprete di che si tratta (qualcosa da cui allontanarsi urlando, alla ricerca di cose migliore ndLorenzo).

Scritto da Francesca "Penny" Gatti